CHI SIAMO
Fondazione EGO Emozioni Giocate ETS è una Fondazione non profit nata a Genova nel 2011 dalla volontà di una mamma di creare uno spazio dove poter accogliere il gioco e le emozioni dei bambini con disabilità. La nostra MISSION è quella di valorizzare le risorse personali di bambini e ragazzi con diverse disabilità, attraverso un approccio globale alla persona.
COSA FACCIAMO
Proponiamo corsi e progetti con finalità specifiche, per poter sviluppare al meglio le capacità del singolo partecipante. Lo scopo è migliorare il benessere psicofisico e accrescere l’autostima dei bambini e dei ragazzi che frequentano la struttura.
COSA PUOI FARE TU
Cliccando il bottone sotto trovi tutte le informazioni per sostenerci e aiutarci a realizzare i nostri progetti. Scegli il metodo di donazione che preferisci e aiutaci ad aiutare. Anche un piccolo dono per noi è importante!
MISSION
Giocare, emozionarsi, avere degli amici con cui condividere esperienze, raggiungere l’indipendenza: sono tutte fasi della vita che ciascun bambino o ragazzo con disabilità cognitiva dovrebbe poter percorrere.
La disabilità spesso porta bambini e ragazzi a chiudersi in sè stessi, rendendoli fragili e vulnerabili.
Dal 2011 Emozioni Giocate è al fianco di ciascun bambino e ragazzo con disabilità, per permettere loro di raggiungere l’autonomia attraverso il gioco, la scoperta delle emozioni, lo sviluppo delle competenze personali e la socializzazione.
Per dare loro l’opportunità di raggiungere una buona qualità della vita.
Nello svolgimento delle attività gli operatori vengono affiancati da numerosi volontari, che per la Fondazione sono risorse preziose.
La presenza di neurotipici di pari età permette di sperimentare lo scambio con i coetanei in un ambiente che favorisce l’inclusione e l’integrazione.
Fondazione EGO Emozioni Giocate ETS si concentra nell’educare il bambino ad accettare se stesso e gli altri,
fornendo ai genitori, agli altri componenti della famiglia, ai compagni di scuola e agli insegnanti un valido aiuto, suggerimenti e momenti di ascolto, affinché il bambino possa relazionarsi positivamente e liberamente, maturando una propria identità e autonomia.